Ho sempre avuto l’impressione che gli altri, parlo principalmente del lato estetico, non cambiassero mai, vedo tutti uguali al giorno prima. Mi spiego, le persone che incontro giornalmente mi sembra abbiano continuamente lo stesso taglio di capelli, stessa pettinatura, stesso peso, stesso modo di vestire e anche stesso comportamento ogni singolo giorno. Io invece sembro un pilota di rally che fa su e giù tra dune e montarozzi di opinioni e stati d’animo. Mi vedo pettinato, spettinato, bello, brutto, ben vestito, sciatto, simpatico, antipatico, sociale, asociale, alto(vabbé qua ho esagerato), basso e non solo da un giorno all’altro ma anche da un momento all’altro nel giro di qualche minuto.
IL BAMBINO CHE VOLEVA RIMANERE BAMBINO
ASCOLTA L’AUDIO RACCONTO – Letto da Marco e dal piccolo Riccardo Mi giunge notizia di questo bambino di otto anni che risponde allo strambo nome di Gus, il quale un giorno ha deciso di punto in bianco di non tornare più a casa. In realtà c’è tornato, il punto è …