UN F1 NON SI NEGA A NESSUNO

ASCOLTA L’AUDIO RACCONTO Salgo sul treno, un posto è occupato dalla borsa e dal porta pranzo della signora seduta accanto. Le chiedo gentilmente se mi fa sedere, lei toglie la roba dal sedile e se la mette sulle ginocchia. Il porta pranzo le sviene lungo il fianco, mentre la borsa …

DI BAR SOPRA LA STAZIONE E SOTTO IL MARE

Quel treno in realtà per gli altri nemmeno esiste, ma sono solo a io sentire quell’annuncio. E allora immagino un treno con un unico vagone passeggeri, completamente vuoto e con solo un sedile, parcheggiato in un binario lontano e secondario.
Il macchinista è un bambino che tiene un pallone sotto un braccio e un flauto nell’altra mano, lo userà per avvisare che il treno è in partenza. Ma io non vado e il treno non parte. E il bambino ogni mattina rimane lì, fermo, senza suonare il suo strumento.

BREVE STORIA D’AMORE MAI INIZIATA

Treno in partenza da Termini in ritardo di mezz’ora. Più tempo passa, più gente sale. L’interfono avvisa che noi siamo pronti a partire, in teoria, ma il gestore delle infrastrutture ci deve dare l’autorizzazione a farlo. E non si sa quando lo farà. Il ritardo preciso “non è quantificabile”.

Annamo bene…

Dopo 20 minuti un tizio sbrocca, se la prende con i poliziotti, “qualcuno starà pure seduto qui senza dí e fá un cazzo”, poi parte l’escalation perché ci infila dentro pure la guardia di finanza, il ministero degli interni, la protezione civile, il parlamento e, per non farci mancare niente, pure il CSM! Tié!

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8 MODI PER MORIRE

La guardia giurata protagonista del punto 4 di “4 STORIE BREVI”, nella stessa occasione mi raccontò che anni addietro, quando lavorava come responsabile della sicurezza della metro a Termini, trovò una borsa sotto i sedili del primo vagone. All’interno c’era dell’esplosivo. Ebbene si. Mi disse che i primi vagoni in genere sono i più pericolosi, perché in caso di esplosione i danni sarebbero maggiori. Verità o cazzata che sia, io da allora cerco sempre di mettermi negli ultimi vagoni, sia in metro che in treno.

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KIRSTIE

ASCOLTA L’AUDIO RACCONTO – Letto da Lygia

Seduta accanto a me, sui sedili del treno, c’è una giovane ragazza. Il suo viso è nascosto dietro i capelli e le sue mani sono coperte per metà dalle maniche della maglia. Tira fuori dalla borsa un blocchetto di piccoli fogli di carta e una matita a punta fina. Davanti a noi, sono seduti un ragazzo e una ragazza fissati su lati opposti, le facce sembrano imbronciate o forse sono solo seriose. Non so nemmeno se si conoscono, ma l’impressione è quella di due che non hanno né voglia di parlare né di incrociare sguardi.
La giovane al mio fianco comincia il tratteggio Continue reading

IL MESSAGGIO VOCALE

Sono a Termini in attesa che il treno  parta. Nei posti a 4 ci siamo io ed un ragazzone di colore. È da quando sono arrivato che ha il telefono all’orecchio, lo tiene capovolto e con il display rivolto verso l’esterno. Vedo una chat di WhatsApp.