GIALLO SUL 767

ASCOLTA L’AUDIO RACCONTO Stacco dall’ufficio e mi reco in fermata in attesa del 767. Un uomo sulla 60ina, mentre parla al telefono, mi chiede informazioni sull’autobus. Ha una faccia buffa e un sorriso simpatico mentre mi ringrazia, di quelli piacevoli da ricevere. Una volta sul mezzo pubblico io mi siedo …

MATTI E SANI SCAMBIATEVI DI POSTO

Metro S.Paolo, sono sul 766: sento qualcuno parlare a voce
alta, un uomo smilzo sulla cinquantina, ben vestito sta dirigendo da fuori le
persone che sono dentro e quelle in coda per salire sull’autobus con i vari:
«DAI BELLI SCORETE, TU LÀ DENTRO FATTE PIÙ A DESTRA, TE SIGNO’ UN PASSETTO PIÙ AVANTI SU PER FAVORE. FATEME SALÌ BELLI CHE HO FATTO PURE ER
BIGLIETTO, Continue reading

L’OMINI SO’ SCORDARELLI

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Mattina
sul 764. Ci sono tre simpatiche vecchiette, si somigliano molto tra loro… bassine, panciute, con degli occhiali lucidati a nuovo e una corta ma folta
capigliatura. Il colore dei capelli cambia, una li ha neri, le altre due
rossicci. Tutte e tre parlano romano (una più marcatamente delle altre) e tutte e tre hanno il carrellino della spesa.

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IL RITRATTO

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Ore 9.00 di un mattino sosia di tanti altri e cappello di un comune giorno feriale. Autobus da Laurentina per via Grezar, salgo incazzato per l’ennesimo ritardo causa traffico tra il letto e il bagno. Sopra il mezzo c’è un ragazzo con evidenti problemi mentali… per colpa di qualche malattia? Bruciato da qualche sostanza? Non lo so. So solo che è grassoccio, porta vestiti e una giacca palesemente troppo larghi, parla lentamente, ad alta voce, quasi mono espressivo e ha lo sguardo spento.
È seduto nei posti a quattro, io gli sto davanti ma nel sedile opposto. Accanto a lui, quindi davanti a me, una signora anziana si siede, lo fa distrattamente sopra a un pezzo della sua giacca. Lui la guarda, tira con forza il lembo di stoffa e le dice arrabbiato: «Ma non lo vedi dove ti sei messa?» La signora tace, mi guarda, si alza e si siede da un’altra parte. Tempo in cui è rimasta seduta: sette secondi.
Rimaniamo io e lui.

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FALSI GENTILUOMINI

ASCOLTA L’AUDIO RACCONTO Premessa e ringraziamenti: Ringrazio le persone che, questa mattina, sono riuscite a rompere la porta dell’autobus, perché, come spesso accade, pur non riuscendo ad entrare, si attaccano ostinatamente all’ultima persona all’interno,